Inter-Catania 2-0, Cassano-Palacio e Strama sorride
I nerazzurri battono i siciliani con le reti del barese e dell'ex Genoa, schierati dal tecnico nel tridente d'attacco assieme a Milito. Ma la squadra di Maran fa soffrire a lungo Zanetti e compagni e reclama un rigore, sull'1-0, per un fallo di Guarin su Gomez

MILANO - L'Inter centra contro il Catania la quarta vittoria consecutiva in campionato e tiene il passo di Juventus e Lazio. Nerazzurri a segno con Cassano (al quinto gol) e Palacio, due dei tre interpreti, con Milito, del tridente 'da sogno' che Stramaccioni schiera a dispetto della pretattica. Ma la partita dei nerazzurri non è un assolo sempre convincente. Il Catania di Maran non è squadra da atteggiamento rinunciatario e lo conferma anche a S.Siro. Sprecando troppe occasioni, specialmente nel primo tempo, e reclamando anche un rigore che sembra esserci per un fallo di Guarin su Gomez (al 76'), quando il risultato era ancora in bilico.
CASSANO SPRINT - Nel primo tempo Stramaccioni regala la sorpresa tridente al pubblico di casa. Coutinho si accomoda in panchina: partono dall'inizio Cassano-Milito-Palacio. Tridente sostenuto dalla difesa a tre e da un centrocampo muscolare dove Obi e Mudingayi sono più interessati a spezzare le trame dei siciliani che a costruire. Compito che spetta a Cambiasso, apparso tra i migliori in campo. Il gol nasce proprio da un cross dell'argentino, chiamato in causa da Milito, sul quale Cassano è bravo a mandare a vuoto Alvarez per battere di testa Andujar. Catania punito nella prima occasione da gol creata dai nerazzurri. Ma i siciliani hanno da recriminare soprattutto per un grossolano errore di Almiron, che indisturbato in area, dopo 6 minuti, calcia alle stelle. Anche Marchese e Izco potrebbero replicare subito al gol del barese, ma soprattutto l'argentino spreca con un
colpo di testa impreciso.
BRIVIDI E SOLLIEVO PALACIO - Nella ripresa siciliani subito in avanti per rimontare lo svantaggio. Si evidenziano i limiti di tenuta dello schieramento nerazzurro, che passano anche alla difesa a 4 per difendere il vantaggio. Ma l'undici nerazzurro è spesso troppo scollato: agevolando le veloci folate degli uomini di Maran. L'allenatore modifica qualcosa, anche per i problemi fisici dei suoi: entra Gargano per Obi, un innesto prezioso che si fa sentire. Esce anche Cassano, sostituito da Alvarez. L'argentino avrebbe due occasioni per chiudere la partita e spegnere le velleità di rimonta del Catania, ma esita troppo al momento del tiro, per portarsi il pallone sul sinistro, il piede più congeniale.
IL CATANIA PROTESTA - La partita resta in sospeso: Almiron, Barrientos e Gomez mettono ancora i brividi al pubblico del Meazza. Sul Papu che accelera in area interviene in maniera dubbia Guarin: Russo non dà il rigore e sul ribaltamento di fronte, Ranocchia centra la traversa di testa. Minuti di sofferenza interrotti soltanto all'86': Milito pesca Palacio: il controllo al volo e l'esecuzione nell'angolo sono il numero migliore della partita dell'ex Genoa, Stramaccioni può tirare un sospiro di sollievo. La sua Inter resta a -4 dalla vetta e si candida al ruolo di anti-Juve dopo il passo falso del Napoli, a dispetto della prudenza ostentata dal suo tecnico. Per il Catania prova d'orchestra sempre impeccabile, ma al Meazza è mancato l'acuto.
INTER CATANIA 2-0
INTER (3-4-3): Handanovic 6,5; Ranocchia 6,5, Samuel 6.5, Juan Jesus 6; Obi 6 (17'st Gargano 6.5), Mudingayi 6,5 (26'st Guarin 5.5), Cambiasso 7, Zanetti 6; Palacio 6, Cassano 6,5 (24'st Ricky Alvarez 5.5); Milito 6
In panchina: Belec, Cincilla, Silvestre, Pereira, Mbaye, Jonathan, Livaja, Coutinho, Duncan.
Allenatore: Stramaccioni
CATANIA (4-3-3): Andujar 6; Pablo Alvarez 5,5, Legrottaglie 6, Spolli 5,5, Marchese 6; Lodi 5,5, Almiron 5.5 (36'st Ricchiuti sv), Izco 6 (20'st Castro 5,5); Gomez 6,5, Bergessio 5.5, Barrientos 6. In panchina: Frison, Potenza, Rolin, Biagianti, Salifu, Morimoto, Capuano, Doukara, Messina.
Allenatore: Maran
ARBITRO: Russo di Nola
RETI: 28'pt Cassano; 41'st Palacio
Fonte: Repubblica.it